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Trova le risposte alle domande più frequenti sui nostri servizi legali.

Cittadinanza

Cos'è lo ius sanguinis?

Lo ius sanguinis è il principio per cui la cittadinanza si trasmette per discendenza. Se l’antenato italiano non ha rinunciato alla cittadinanza prima della nascita del discendente diretto, puoi chiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana per ius sanguinis.

Sono sposato/a con un cittadino italiano: dopo quanto tempo posso richiedere la cittadinanza e come funziona la procedura?

La cittadinanza per matrimonio può essere richiesta dopo due anni di residenza legale in Italia dal matrimonio (che si riducono a uno in presenza di figli) oppure dopo tre anni se risiedete all’estero. Vi supportiamo nella fase di istruttoria, verificando la validità dei certificati penali e del titolo di lingua (livello B1), gestendo l’invio telematico della domanda e monitorando i tempi di risposta della Prefettura per evitare ritardi ingiustificati.

Quanto tempo ci vuole per ottenere la cittadinanza italiana?

Le tempistiche variano in base alla via scelta: via amministrativa al comune (6-12 mesi), via consolare (24-36 mesi), via giudiziaria per casi 1948 (12-24 mesi).

Quali documenti servono per la cittadinanza per discendenza?

Servono gli atti di nascita, matrimonio e morte di tutti gli ascendenti dalla linea italiana fino a te, oltre al tuo atto di nascita e certificato penale. Tutti i documenti devono essere tradotti e legalizzati.

Immigrazione

Il rinnovo del mio permesso di soggiorno è bloccato da mesi o ho ricevuto un preavviso di rigetto. Cosa posso fare?

I ritardi burocratici e i dinieghi sono purtroppo frequenti. In questi casi, interveniamo prontamente per sollecitare la Questura o per presentare osservazioni e ricorsi contro i provvedimenti di diniego o di espulsione. Un intervento legale strutturato permette spesso di sbloccare pratiche incagliate per errori documentali o per inerzia della Pubblica Amministrazione, tutelando il vostro diritto a soggiornare regolarmente sul territorio nazionale.

Lavoro da remoto per un’azienda estera e vorrei trasferirmi a Roma: posso richiedere il Digital Nomad Visa?

Assolutamente sì. Il Digital Nomad Visa è una delle opzioni più recenti e interessanti per chi desidera vivere in Italia continuando a lavorare per datori di lavoro stranieri. Vi assistiamo nella verifica dei requisiti di reddito, nella stipula della corretta assicurazione sanitaria e nella preparazione documentale necessaria per dimostrare la vostra qualifica professionale. Data la complessità della normativa, il nostro supporto evita che errori formali blocchino la vostra domanda al Consolato o in Questura.

Quali sono i requisiti di reddito per richiedere il Permesso di Soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (ex Carta di Soggiorno) nel 2026?

Per ottenere il permesso illimitato (che ora presenta un formato aggiornato con microchip biometrico), è necessario dimostrare un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite. Per il 2026, i parametri aggiornati richiedono circa 7.000 € per il solo richiedente. Se si richiedono familiari a carico, la soglia aumenta: circa 10.500 € per un familiare e 14.000 € per due. Vi aiutiamo a verificare la solidità della vostra posizione fiscale e a preparare correttamente il “kit postale” per evitare rigetti dalla Questura.

Sono in Italia da 10 anni: posso richiedere la cittadinanza per residenza anche se ho avuto brevi interruzioni nella continuità dei documenti?

La cittadinanza per residenza (naturalizzazione) richiede 10 anni di residenza legale ininterrotta per i cittadini extra-UE. Anche brevi “buchi” nella residenza anagrafica o nel rinnovo del permesso possono causare il rigetto della domanda. Il nostro compito è analizzare il vostro storico: se ci sono state interruzioni, valutiamo se siano giustificabili o se sia necessario sanare la posizione prima dell’invio, assicurandoci che abbiate anche i requisiti di reddito degli ultimi 3 anni e il certificato di lingua italiana B1.

Diritto di Famiglia

Cosa succede se uno dei due genitori vive all’estero o ha una cittadinanza diversa?

In questi casi si rientra nel diritto internazionale della famiglia. Gestiamo regolarmente procedimenti con elementi di internazionalità, coordinandoci con corrispondenti esteri se necessario. Ci occupiamo di individuare la giurisdizione corretta e la legge applicabile per gestire divorzi, affidamento di minori o divisione di beni situati in Paesi differenti, tutelando i tuoi interessi anche oltre i confini nazionali.

Io e il mio coniuge siamo d’accordo su tutto: è comunque necessaria l'assistenza legale per la separazione?

Sì, anche nelle separazioni consensuali l’assistenza di un legale è fondamentale. Il nostro studio ti supporterà nella redazione degli accordi e nella procedura di negoziazione assistita, una soluzione più rapida del tribunale che permette di definire in tempi brevi questioni cruciali come l’affidamento dei figli, l’assegnazione della casa familiare e l’importo dell’assegno di mantenimento, garantendo che ogni clausola sia giuridicamente solida.

È possibile proteggere il proprio patrimonio personale prima del matrimonio o della convivenza?

Certamente. Assistiamo coppie (sia per matrimoni che per unioni civili o convivenze di fatto) nella scelta del regime patrimoniale più adatto e nella redazione di accordi specifici. Questi strumenti sono pensati per prevenire conflitti futuri e garantire una protezione chiara del patrimonio personale e familiare, agendo d’anticipo con equilibrio e riservatezza.

Quali sono i criteri per l'assegnazione della casa familiare e come viene calcolato l'assegno di mantenimento per i figli?

L’assegnazione della casa non dipende dalla proprietà dell’immobile, ma dall’interesse superiore dei minori: la casa spetta, di regola, al genitore con cui i figli convivono prevalentemente (collocatario), per garantire loro continuità ambientale. Per quanto riguarda il mantenimento, non esiste una cifra fissa: il giudice (o l’accordo tra le parti) valuta i redditi di entrambi i genitori, il tenore di vita goduto in costanza di convivenza e i tempi di permanenza presso ciascun genitore. Il nostro studio vi aiuta a simulare il calcolo e a strutturare un accordo che sia sostenibile ed equilibrato per tutte le parti coinvolte.

Successioni

Ho il sospetto che l'eredità comprenda dei debiti: sono obbligato ad accettarla comunque?

Assolutamente no. In presenza di passività, vi aiutiamo a valutare attentamente la situazione patrimoniale per scegliere la strada più sicura: la rinuncia all’eredità o l’accettazione con beneficio d’inventario. Quest’ultima opzione vi permette di distinguere il vostro patrimonio personale da quello del defunto, pagando gli eventuali debiti solo nei limiti del valore dei beni ereditati. Vi supporteremo in ogni fase della valutazione per proteggere le vostre finanze personali.

È venuto a mancare un mio caro: quali sono i tempi tecnici per presentare la denuncia di successione e cosa rischio se aspetto troppo?

La denuncia di successione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso. È un adempimento complesso che richiede il calcolo accurato delle imposte e una documentazione completa. Il nostro studio vi assiste nel rispettare questa scadenza, evitandovi sanzioni pecuniarie e garantendo che tutti i passaggi burocratici, dalla registrazione del decesso alle comunicazioni obbligatorie, siano eseguiti correttamente.

Come si gestisce la successione se il defunto possedeva beni all'estero o se alcuni eredi non vivono in Italia?

Le successioni internazionali richiedono una competenza specifica per coordinare legislazioni e autorità di Paesi diversi. Il nostro studio gestisce regolarmente pratiche transfrontaliere, assicurando che le disposizioni testamentarie siano interpretate correttamente e che la divisione ereditaria avvenga nel rispetto delle normative internazionali. Ci occupiamo noi di dialogare con i professionisti e gli enti esteri, semplificando una procedura che altrimenti risulterebbe estremamente onerosa per gli eredi.

Mio padre ha lasciato tutto il suo patrimonio a un solo figlio (o a un estraneo) tramite testamento: posso contestarlo?

Sì, assolutamente. La legge italiana prevede la figura degli eredi legittimari (coniuge, figli e, in assenza di figli, i genitori), ai quali spetta per legge una quota del patrimonio chiamata “quota di legittima”. Il testatore non può disporre liberamente di tutto il suo avere se questo lede i diritti dei legittimari. Se il testamento o le donazioni fatte in vita dal defunto hanno ridotto la tua quota spettante, possiamo agire con un’azione di riduzione per reintegrare i tuoi diritti ereditari. Verificheremo insieme l’asse ereditario totale (comprese le donazioni pregresse) per recuperare quanto ti spetta di diritto.

Diritto Immobiliare

Sono un cittadino straniero e vorrei acquistare una casa in Italia: come potete aiutarmi a evitare rischi burocratici?

L’acquisto di un immobile in Italia da parte di non residenti richiede verifiche specifiche. Ci occupiamo noi della due diligence completa: controlliamo la regolarità al Catasto e in Conservatoria, verifichiamo l’assenza di ipoteche e gestiamo i rapporti con il Notaio e l’Agenzia delle Entrate. Vi assistiamo inoltre nella gestione della fiscalità e nella traduzione o spiegazione dei documenti, garantendo che l’investimento sia sicuro e trasparente dall’offerta fino al rogito.

Cosa posso fare se il mio inquilino non paga l'affitto o si rifiuta di lasciare l'immobile?

In caso di morosità o inadempimento contrattuale, interveniamo per tutelare i vostri diritti di proprietari. Gestiamo l’intera fase del contenzioso e delle procedure di sfratto, cercando inizialmente una risoluzione stragiudiziale per accelerare i tempi e, se necessario, procedendo per via giudiziale. Ci occupiamo anche del recupero dei canoni non versati e della gestione dei rapporti con l’Agenzia delle Entrate per gli aspetti fiscali legati alla risoluzione del contratto.

Ho firmato una proposta d'acquisto, ma ho scoperto dei vizi nell'immobile: posso recedere dal contratto?

La presenza di vizi occulti o difformità non dichiarate è una delle principali fonti di liti immobiliari. Vi offriamo assistenza per valutare la gravità del vizio e la responsabilità del venditore o del costruttore. Possiamo negoziare una riduzione del prezzo, richiedere l’eliminazione dei difetti a spese della controparte o, nei casi più gravi, agire per la risoluzione del contratto preliminare e il risarcimento del danno, proteggendovi da perdite economiche impreviste.

Ho acquistato casa da pochi mesi e sono emerse gravi infiltrazioni d'acqua non dichiarate dal venditore: quali sono i miei diritti?

In questi casi la legge ti tutela contro i cosiddetti vizi occulti, ovvero difetti preesistenti alla vendita ma non facilmente riconoscibili al momento dell’acquisto. Hai due strade principali: la riduzione del prezzo (azione estimatoria) o, nei casi più gravi che rendono l’immobile inidoneo all’uso, la risoluzione del contratto (azione redhibitoria) con restituzione di quanto versato. Attenzione però ai tempi: devi denunciare il vizio al venditore entro 8 giorni dalla scoperta e l’azione legale deve essere avviata entro 1 anno dalla consegna dell’immobile. Ti assisteremo nella redazione della diffida e nell’eventuale perizia tecnica per quantificare il danno.

Diritto d'Impresa

La nostra azienda sta valutando un’espansione nel mercato latino-americano (LATAM): come potete supportarci nell'operazione?

Le operazioni cross-border sono la nostra specialità. Vi assistiamo in ogni fase dell’internazionalizzazione, dalla due diligence legale sulle società target alla strutturazione di fusioni o acquisizioni (M&A). Grazie alla nostra esperienza specifica nell’asse Italia-LATAM, coordiniamo gli aspetti normativi di diversi paesi per garantire che l’operazione sia sicura, efficiente e conforme alle leggi locali e internazionali.

Perché una piccola-media impresa (PMI) dovrebbe adottare un "Modello 231" e aggiornare lo statuto?

L’adozione del Modello 231/2001 non è solo un adempimento formale, ma uno scudo legale che esonera l’azienda dalla responsabilità amministrativa per reati commessi da dipendenti o dirigenti. Insieme alla revisione dello statuto e alla redazione di patti parasociali, questo intervento serve a stabilizzare la governance aziendale, prevenire conflitti tra soci e rendere l’impresa più affidabile agli occhi di banche e investitori.

Siamo una Start-up in fase di raccolta fondi: come possiamo tutelare la nostra idea e i rapporti tra i soci fondatori?

Nella fase di crescita è vitale blindare la proprietà intellettuale e definire chiaramente le “regole del gioco”. Offriamo servizi su misura che includono la redazione di contratti commerciali solidi e patti tra soci che disciplinino l’ingresso di nuovi investitori e le clausole di uscita (exit). Il nostro obiettivo è proteggere il valore della vostra innovazione, garantendo che i finanziamenti vengano gestiti su basi legali trasparenti e sicure.

Se la mia società accumula debiti o fallisce, rischio che i creditori aggrediscano la mia casa o il mio conto corrente personale?

In una società di capitali (come una S.r.l. o una S.p.a.), il patrimonio della società è distinto da quello dei soci. Tuttavia, come amministratore, puoi essere chiamato a rispondere personalmente e illimitatamente con i tuoi beni se non hai adempiuto ai doveri di legge. Ad esempio, se non hai adottato gli “adeguati assetti organizzativi” previsti dal Codice della Crisi d’Impresa per rilevare tempestivamente lo stato di insolvenza, o se hai compiuto operazioni rischiose dopo che il capitale sociale era già andato perduto. Il nostro studio ti assiste nella verifica della compliance aziendale e nella gestione della crisi per schermare il tuo patrimonio personale da eventuali azioni di responsabilità.